From Novembre 2016

Va’ dove ti porta il core

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Sabato 19 novembre alle 16.00
Al teatro GialloMare di Empoli (sopra la coop di SantaMaria)
“Va’ dove ti porta il CoRe”
Una nuova performance del CoRe – coro dei residenti e degli operatori delle case per anziani del territorio.

Lo spettacolo si intitola Và dove ti porta il CoRe, e sarà una serata un po’ speciale.
Prima di tutto perché il CoRe eseguirà un’antologia di tutti gli spettacoli precedenti: …ma farò quel che potrò – dal donGiovanni di Mozart, Quarto Stato, L’Ultima Spiaggia, per 3 Soldi e Panzanella.
Un’occasione per riascoltare, ricordare, riflettere sul percorso che abbiamo fatto insieme in questi ultimi cinque anni.

E sarà poi una serata un po’ speciale anche perché la proponiamo proprio con l‘obiettivo di sollecitare una riflessione e una discussione condivisa sull’utilità di progetti come quello del CoRe per favorire la partecipazione delle persone anziane non autosufficienti alla vita culturale della comunità, e la loro inclusione sociale. Discussione che vedrà partecipare – interrompendo ad hoc lo spettacolo – i responsabili delle politiche di inclusione (rappresentanti di ASL e Amministrazioni comunali, direttori delle RSA..).

Và dove ti porta il CoRe sarà anche il momento clou del primo degli incontri di scambio previsti dal progetto MUS.INC., finanziato dall’EU attraverso il fondo Erasmus+. Le associazioni dei paesi partner provengono da Exeter (UK), Onesti (Romania), Budapest (Ungheria), Riga (Lettonia). Sinteticamente, obiettivi del progetto sono lo scambio di pratiche e la definizione del profilo professionale di musicista che attraverso l’attività musicale partecipata favorisca l’inclusione culturale e sociale di persone svantaggiate – per disabilità o condizione sociale. Da qui il nome MUS.INC.
E chissà che stavolta il CoRe non ci porti davvero molto lontano, proprio grazie a questo progetto europeo…

Vi aspettiamo!

Butta la bomba bel musin!

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Butta la bomba bel musin
martedì 22 Novembre ore 21:15
Cinema La Perla, via de’ Neri 5, Empoli

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Evento promosso, organizzato e sostenuto dal Comune di Empoli nella settimana della giornata contro la violenza sulle donne.
Con il patrocinio delle associazioni:
Sezione soci coop Empoli, Porte Aperte, Lilith, Acqua in gabbia
Empoli jazz, Astro, Astro dragon ladies, Auser, Spi, Cgil, Fidapa,
Plantago, Imagine, La Valigia Blu.
Foto di Carolina Rugi.

Lo spettacolo…

Un invito sopra le righe ad andare un po’ dentro le righe.

Un locale notturno, il “Pink Pig”. Due ciniche musiciste jazz si trovano loro malgrado a dover ascoltare i problemi della signorina V, una donna delle pulizie apparentemente un po’ svampita, afflitta da uno strano morbo che le fa a poco a poco perdere i cinque sensi e contro il quale c’è una sola medicina: il Calmadon.

La signorina V, che è la metà di V doppio, cerca la parte che gli manca. Dov’è la parte che manca a V per essere W? Nell’amica Wilma? Nel fidanzato Wolmer? Nel nonno Wilfredo? E dove sono finiti?

Un individuo, una donna, che perde i cinque sensi via via che la vita perde il suo senso. Gli abbandoni, le perdite, il senso opprimente di mancanza incombono su di lei lasciandola nervosa e vibrante a combattere con i repentini cambi d’umore. Nel gioco espressivo, in cui non mancano brividi di gelida consapevolezza, l’ironia mitiga il sentore di perdita che aleggia nel testo.

Musica e sarcasmo si intrecciano in un racconto dai ritmi mozzafiato. Così tra uno standard jazz e l’eco di antichi canti popolari libertari le tre donne si avvicineranno sempre di più, fino quasi a fondersi, senza però perdere ognuna se stessa e la propria solitudine. La risposta ironica che tinge di assurdo le esagerate ormai banali e comuni risposte del reale.

Come una funambola nel circo della vita la protagonista salta sul trapezio, senza rete e senza bugie…gettando uno sguardo sul mondo che ci circonda e che a volte ci affonda.

Lo spettacolo trae ispirazione da “La misteriosa scomparsa di W”, il comico, sferzante, dolente testo di Stefano Benni, che racconta di V semplice e di W doppio, una parte che cerca il suo tutto.

 Katia Frese: voce recitante, sperimentazione sonora, oggetti surreali
Ilaria Savini: canto, presenze surreali
Susanna Crociani: fiati, superpresenze surreali

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